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15 Maggio 1991

Dopo lo sviluppo della trama riguardante Bob e l'efferato omicidio di Laura Palmer, Twin Peaks, esattamente come l'agente Cooper, si è dolcemente lasciata trasportare dalle onde riuscendo a regalare forse troppo di rado una vera e propria scossa d'adrenalina. 
Seppur il personaggio di Windom Earle (forse più nominato che presente fisicamente sulla scena) ricalchi alla perfezione il ruolo del villain freddo, cupo e senza sentimenti - o privato di questi, se si fa riferimento alla storia della moglie -, esso carbura molto lentamente all'interno della trama generale. Questa lunga attesa non è da vedersi per forza sotto una luce negativa, perché l'incontro tra Windom e Cooper rappresenterà con alta probabilità il capitolo conclusivo di questa stagione.
Fatto menzione di ciò, "Variazioni e Relazioni" rappresenta l'episodio emblema di questa seconda metà di stagione, indubbiamente sotto le attese: il lato thriller ed horror lascia ampio spazio a una caratura degna di una qualsiasi soap opera ora in voga (Beautiful, per fare un esempio).
Amori, intrighi e triangoli amorosi sono diventati il pane quotidiano, arrivando a contagiare un personaggio che fino a questo punto sembrava essere riuscito a salvarsi: proprio l'agente Cooper.

"I gufi non sono quello che sembrano." // "The owls are not what they seem."

Per quanto la puntata proceda sui binari soap(oriferi), la sua votazione generale si attesta sulla sufficienza anche grazie al non indifferente progresso nella porzione di trama (ridotta all'osso) concesso al lato fantasy: la Caverna dei Gufi e il suo contenuto fanno gola allo spettatore che ormai si ritrova a guardare Twin Peaks alla ricerca di qualche appiglio e motivo per proseguire con la visione, quasi come un assetato in un deserto alla ricerca di un'oasi.
Ma tolta la Caverna dei Gufi e la fantomatica Loggia Nera, menzionate sempre più di frequente, nulla resta dell'episodio.
Nonostante tutto ciò, Twin Peaks riesce comunque a non risultare una serie tv noiosa o soporifera. Alcuni elementi lo sono, ma anche grazie alla sua fama e alla sua imprevedibilità, ogni scena riesce in un certo senso a calamitare lo sguardo dello spettatore: dalla più blanda ripresa di Dana alle prese con dubbi esistenziali e familiari alla più intrigata ripresa del pedone camuffato che Cooper e lo sceriffo scoprono.
Purtroppo però Twin Peaks non può e non deve poggiarsi su queste poche valide scene nei suoi quaranta minuti di puntata, bensì dovrebbe estirpare gli elementi soap per ridare spazio alle venature horror e a quelle thriller/noir.

LATI POSITIVI:
  • Caverna dei Gufi e Loggia Nera
  • L'antagonismo tra Windom Earle e l'agente Cooper
LATI NEGATIVI:
  • Serie tramutatasi in una discutibile copia di Beautiful
  • Intrighi familiari e traiangoli amorosi
  • Thriller ed horror decisamente spariti dalla scena
  • La sottotrama riguardante la degustazioni dei vini: perché?


Puntata godibile ma molto discutibile dato il netto distacco qualitativo dagli episodi della prima stagione e da quelli della prima parte di questa seconda. Ci manca il vecchio Twin Peaks.

VOTO 3/5 



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