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10 Aprile 1991

"All work and no play makes Jack a dull boy."

Dopo lo sconvolgente finale di puntata della scorsa settimana, con il quale diversi dubbi rimanevano ancora poco chiari e la risposta all'eterna domanda sembrava palesarsi ai nostri occhi, ecco che la puntata da poco andata in onda ricongiunge alcuni tasselli lasciati fuori dal puzzle del racconto.
Leland Palmer, uno dei personaggi più enigmatici e dubbi comparsi fino a questo momento all'interno della serie. Il suo comportamento bislacco, i suoi scatti di gioia e sfrenata giovialità alternati a crisi di pianto e attacchi di depressione sono stati sempre giustificati all'interno della mente dello spettatore con la scusa "d'altra parte ha subito uno shock con la perdita della figlia".
E' proprio dietro il suo sguardo criptico che si cela Bob.
La puntata, forte della rivelazione, si può permettere di riprendere gran parte delle altre sottotrame. Riuscendo a rievocare sia personaggi che venivano dati per scomparsi (Catherine), sia alcune nuove e losche figure (il nuovo marito della madre di Norma). Il ritorno di Catherine viene fatto coincidere con l'incarcerazione del signor Horne (avvenuta durante lo scorso episodio).
E' possibile costruire un parallelo tra il personaggio di Leland Palmer e Jack Torrance (interpretato da un magistrale Jack Nicholson), da Shining di Stanley Kubrick. Entrambi i personaggi, infatti, ci vengono mostrati inizialmente dal loro lato umano dal quale lentamente e con il progredire della storia scaturisce e si sviluppa una certa dose di insanità. Basti ricordare le prime scene nelle quali il signor Palmer si lasciava andare ad improbabili balletti mentre sorrideva, anche se circondato dal più totale distacco empatico. Non è una coincidenza, quindi, che questi balletti ricordassero quelli che già Dale Cooper aveva avuto modo di osservare durante i propri sogni.
È questo un elemento del grottesco su cui il duo Frost-Lynch gioca fin dall'inizio della serie.
Altro elemento per il quale il personaggio creato dallo scrittore Stephen King sembra rinascere durante questa puntata (e anche nella scorsa) sono sicuramente i piani sequenza che si soffermano in maniera spasmodica sul volto di Ray Wise, permettendo allo spettatore di cogliere l'infinità di sfumature che traspare da questa sua perfetta interpretazione di un personaggio tanto complicato, quanto cruento e sadico.
La puntata si conclude esattamente come questa serie era iniziata: il corpo di Sheryl Lee, avvolto in un telo di plastica, viene ritrovato. L'unica differenza è che non si tratta di Laura Palmer, bensì quello della cugina.
La domanda quindi varia e diviene: "Chi ha ucciso Maddy Ferguson?"
Ma è una domanda che coinvolge la sola polizia, dal momento che allo spettatore già è stata data occasione di conoscere il colpevole di questo secondo efferato omicidio.


LATI POSITIVI:
  • Jack Torrence e Shining rivivono in quest'episodio
  • Leland Palmer/Ray Wise
  • Il ritorno di Catherine
  • Il piano sequenza sul volto di Leland durante la scena dello specchio
  • La conclusione dell'episodio
LATI NEGATIVI:
  • Questa accelerazione nel caso Palmer potrebbe minare la trama nel lungo periodo

Truman discute animatamente per la prima volta con Cooper, deciso a porre fine a questo intricato caso che si protrae da ormai sedici episodi.
Eppure si ha la sensazione, come si faceva notare nella scorsa recensione, che questa accelerazione nel caso potrebbe compromettere quelli che sono i veri pilastri sui quali Twin Peaks si basa, perché svuotato e risolto il dilemma centrale, ben poco resterebbe da narrare. 

VOTO 5/5



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