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20 Marzo 1991

La puntata che non ti aspetti. In questi primi dieci episodi circa, Twin Peaks si è presentata come una serie definitivamente lenta: trainata dalla sigla, che apre ad un'atmosfera calma, quasi apatica ma con un'ombra definitivamente di mistero, lo show creato da Mark Frost e David Lynch ha fatto della lentezza e dell'arcano i suoi marchi di fabbrica. Ecco perché, alla fine di questo episodio, si rimane decisamente colpiti da quanto appena visto: con la stagione appena iniziata, gli avvenimenti, i risvolti e i colpi di scena presentati tutti insieme in questo episodio si presentano come una più che soddisfacente sorpresa.
Tanti sono i pezzi che si smuovono in questa puntata e che aiutano a imboccare una strada che, almeno per ora, serve a indirizzare lo spettatore verso qualcosa di concreto. Importante, da questo punto di vista, è la ricerca portata avanti da Dana, la quale, tralasciando il monotono triangolo con James e Maddy, è riuscita a spingersi verso nuove, misteriose e interessanti scoperte. Scoperte che aprono, grazie alla strana figura di Harold Smith e ai pezzi del puzzle che sembra nascondere con il diario di Laura, a diverse possibilità per quanto concerne una descrizione più approfondita della giovane ragazza scomparsa. E mentre i piani di scoperta di Dana procedono per il verso giusto, va decisamente peggio per il personaggio di Audrey; la ragazza, con la copertura ormai saltata, non solo si ritrova personalmente in una situazione di pericolo, ma indirettamente dà anche vita a una nuova collaborazione, e di conseguenza un nuovo intrigo, lanciando sulla scena un altro Renault. Una trama questa, che si spera porti a molto altro in quanto il personaggio di Audrey, con la sua aura particolare e spesso capricciosa, potrebbe dare un contributo decisamente significativo alla storia.
Messe da parte le indagini parallele delle due ragazze, sono quelle dell'Agente Cooper ad essere sempre più pratiche. Trainato ancora una volta dai suoi indizi onirici, l'Agente Cooper continua ad assemblare pezzi di questo complicato puzzle, ritrovandosi però ben presto spinto fuori strada dagli eventi. L'ipnosi del dottor Jacoby poteva rivelare molto di più su Laura Palmer, ma viene circoscritta al solo omicidio di Jacques Renault, portando l'episodio su una china diversa e inaspettata. Se non per gli spettatori, già partecipi nel finale della prima stagione per quanto riguarda la presunta colpevolezza di Leland Palmer, quantomeno per lo stesso agente e la sua squadra, ora costretti ad arrestare il padre della vittima numero uno e a ricominciare da capo la caccia agli indizi. Il tutto senza dimenticare ovviamente Bob, l'uomo misterioso che continua, in maniera del tutto inquietante, ad apparire nei sogni e nelle visioni di mezza Twin Peaks. 

LATI POSITIVI:
  • Il diario di Laura Palmer: altro pezzo del puzzle dietro il mistero del personaggio 
  • L'arresto di Leland Palmer e le conseguenze che potrebbero derivarne 
  • Potenzialità dietro il personaggio e la storia di Audrey
LATI NEGATIVI:
  • Il trittico James-Maddy-Dana
  • La piega presa dalla storia di Nadine

Per essere un semplice terzo episodio, di cose ne succedono. Inevitabile però che tutte queste scoperte e rivelazioni portino ad intrighi ben più elaborati. Dopotutto quest'aura carica di mistero è ciò che traina l'intera storia.

VOTO 4/5 



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